Il mondo della Birra

Degustare al meglio un bicchiere di birra può sembrare un gesto semplice, ma ogni prodotto va servito nel bicchiere più appropriato e alla temperatura adeguata.
In questa sezione potrete trovare tutti i consigli e suggerimenti per degustare al meglio il vostro prodotto preferito esaltandone al meglio i profumi e gli aromi.

Seguite il percorso che abbiamo studiato per voi, per guidarvi nella scelta del bicchiere più idoneo ad ogni tipologia, scoprite con noi le tradizioni birrarie e peculiarità di ogni paese. La birra è un prodotto naturale e per questo va trattato con cura e attenzione per non alterarne il gusto e la qualità.

La fermentazione è il processo di metabolismo anaerobico attraverso il quale avviene la trasformazione degli zuccheri in alcol e anidride carbonica, in assenza di ossigeno. Il tipo di fermentazione dipende dal tipo di lievito e dalla temperatura a cui avviene il processo. Al termine del processo di fermentazione, la birra è pronta per essere degustata.

BIRRA A FERMENTAZIONE ALTA

Temperatura da 15° a 25°C – si usa il Saccaromyces cerevisiae.

BIRRA A BASSA FERMENTAZIONE

Temperature da 6° a 10° C – sono prodotte con Saccaromyces cerevisiae razza Uvarum.

BIRRA A FERMENTAZIONE ALTA RIFERMENTATA IN BOTTIGLIA

Dopo una prima fermentazione ad una temperatura variabile tra i 15 e i 25 gradi centigradi,la birra viene imbottigliata
e subisce un secondo processo di affinamento all’interno della bottiglia stessa, in locali mantenuti a temperatura costante.

BIRRA A FERMENTAZIONE SPONTANEA

La fermentazione avviene per mezzo dei lieviti presenti nell’aria che vengono naturalmente a contatto con il mosto.
È una tipologia che viene prodotta solo in una zona del Belgio chiamata “Payottenland”.

Quante volte è capitato che l’ultimo sorso di birra risultasse veramente imbevibile! E quella sensazione di gonfiore uscendo dalla pizzeria! Spillare la birra nel modo corretto sia che si tratti di birra alla spina, sia che si tratti di birra in bottiglia, è un procedimento che permette di fare il salto di qualità nella degustazione del prodotto. Ogni diversa tipologia birraria prevede una spillatura dedicata e particolare, ci sono però degli aspetti che torneranno sempre utili qualsiasi sia il prodotto in questione.

  • Lasciare la giusta quantità di schiuma nel bicchiere difende il prodotto dall’ossidazione, lasciando il prodotto integro e godibile fino all’ultimo sorso.
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  • Spillare il prodotto correttamente elimina l’anidride carbonica in eccesso, rendendo il prodotto più digeribile ed eliminando la fastidiosa sensazione di gonfiore.
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  • Una versata a regola d’arte permette al prodotto di mantenere al meglio le proprie caratteristiche organolettiche col risultato che anche i palati meno allenati saranno in grado di “leggere” la birra, accorgendosi di quante sono le differenze al gusto e all’aroma che intercorrono da prodotto a prodotto e imparando ad apprezzare e degustare la birra fino in fondo.
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  • È tra l’altro testato che servire il prodotto appropriatamente aumenta i consumi di un locale. Venite a scoprire il mondo della spillatura in questa sezione dedicata.
    Ogni mese vi insegneremo a servire e quindi a gustare nel modo corretto una diversa tipologia di birra!

Ovunque nel mondo è molto comune vedere persone nei locali degustare una birra con gli amici, bevendo direttamente dalla bottiglia. In realtà questo gesto quotidiano non ci permette di cogliere a pieno l’aroma e il sapore del prodotto che stiamo degustando, a causa della presenza invasiva dell’anidride carbonica.

Il bicchiere dunque è l’elemento fondamentale per poter assaporare al meglio la vostra birra preferita.

Come prima cosa è consigliabile lavare il bicchiere con detergenti neutri e assicurarsi che sia ben risciacquato prima di cominciare a versare il prodotto.

Bisogna saper scegliere il bicchiere più adatto ad ogni tipo di birra in modo da esaltarne i profumi e gli aromi e assicurarsi di versare il prodotto nel modo corretto formando il giusto cappello di schiuma e permettendo all’anidride carbonica di sprigionarsi rendendo il prodotto più digeribile.

Ogni paese ha uno stile inconfondibile nella produzione della birra:

Australia
Pese prevalentemente produttore di birre Lager. Tra le più conosciute è la Foster’s, birra che incarna a pieno lo spirito selvaggio dell’australia grazie alla sua presenza come sponsor di numerosi eventi sportivi estremi, quale il campionato del mondo di surf.

Belgio
Belgio fa rima con birra. In questo paese, si producono più di 50 tipi diversi della bevanda. Si prediligono soprattutto le birre d’abbazia, dove antiche ricette di birre aromatiche, rotonde, corpose, di struttura complessa, vengono trasmesse da generazioni in generazioni di monaci; a fermentazione spontanea, dove la birra assume una gradazione alcolica simile alle lager, ma dal gusto particolarmente fruttato e le trappiste, che rappresentano il non plus ultra per gli amanti di questa bevanda.

Francia
La tradizione birraria francese risale al tempo dei galli. Le zone maggiormante rinaomate per la produzione birraria si trovano al nord al confine con il Belgio e nella regione dell’Alsazia, nei pressi della città di Strasburgo. La cultura tedesca influenza la produzione nella zona, le birre sono tipicamente lagers e speciali prodotte in grandi stabilimenti. In Francia le birre di largo consumo hanno brevi periodi di stagionatura (12-21 giorni) e contengono fino al 30% di cereali aggiunti.

Germania
La birra più popolare in Germania è la Pils, abbreviazione di Pilsener, leggera e a bassa fermentazione. Altro tipico tipo di birra è la Weizen bier, birra di frumento che si produce nel sud ed anche a Berlino. Sono molto diffuse, sempre tra le birre di frumento, anche le varianti scure, denominate dunkel o schwarze.

Gran Bretagna
Le birra britanniche sono tipicamente ale, ad alta fermentazione, diversamente dalla stragrande maggioranza degli altri paesi in cui il mercato è dominato dalle lager, a bassa fermentazione, che hanno soppiantato le ale e avuto maggior successo. Nel Regno Unito si tende a conservare e distribuire al dettaglio la birra in fusti, piuttosto che in bottiglia: in questo modo la birra continua la sua maturazione nelle cantine dei pub in attesa di essere servita, anziché terminare nei birrifici. Altre birre particolarmente apprezzate sono la Stout, prodotta prevalentemente in Irlanda e le rosse.

Italia
L’Italia non può vantare una storia ed un consumo del prodotto birrario paragonabile ai paesi limitrofi tuttavia, negli ultimi trent’anni, è stata protagonista di una vera e propria esplosione nel settore, al punto da venir considerata, nel panorama internazionale, un autentico fenomeno. All’interno della produzione italiana sono le lager a farla da padrone, birre chiare a bassa fermentazione. Epicentro della produzione autoctona è il Veneto.

Olanda
Paese conosciuto per le sue lager dorate, i produttori offrono anche birre Lager scure, birre Bock e altre realizzate secondo ricette di antichi monasteri. Oltre al Belgio è l’unico paese che vanta una produzione trappista.

Singapore
La storia della birra di Singapore inizia a metà del 19esimo secolo. Il brand più importante del paese è la Birra Tiger, prodotta dal birrificio APB dal 1932. A partire dalla fine degli anni Novanta, un numero importante di micro-birrifici comincia a emergere sul mercato di Singapore.

Stati Uniti d’America
Negli USA la birra è prodotta in oltre 2800 birrifici che si dividono fra giganti dell’industria e brewpubs e micro-birrifici. La maggior parte dei birrifici che hanno aperto negli Stati Uniti negli ultimi trent’anni sono piccoli birrifici e brewpubs che spesso vengono chiamati “craft breweries” per differenziarsi dai birrifici più grandi e più datati.

La birra è una bevanda priva di addittivi e conservanti e viene prodotta esclusivamente con ingredienti naturali:

Il luppolo
Pianta erbacea tipica dei climi continentali, è l’ingrediente che conferisce alla birra il caratteristico gusto amaro. La scelta del tipo di luppolo più adatto a conferire alla birra le caratteristiche desiderate dipende dalla ricetta del Mastro Birraio.

L’acqua
Pura, di sorgente, rappresenta il principale ingrediente del prodotto.

I cereali
Il malto d’orzo è il principale, ma si utilizzano anche altri cereali come riso e frumento, è un elemento essenziale, dalla cui qualità dipende strettamente quella della birra che ne risulta.

Il lievito
È l’ingrediente grazie al quale la birra può fermentare e acquisire gli aromi che la caratterizzano.